Una città sostenibile è una città razionale e inclusiva che preveda servizi e sviluppo coerente al territorio e alle sue risorse:

  • Priorità assoluta della prossima amministrazione è l’approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) e del PEBA Piano Eliminazione Barriere Architettoniche (una buca, un marciapiede dissestato, ect. sono barriere per tutti, soprattutto per chi vive una situazione di disabilità).
  • Ridefinizione urbanistica dell’area Macrico in F2 con richiesta di inserimento della problematica all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, cogliendo anche la novità ed opportunità della transizione ecologica che per la prima volta offre un’occasione storica dalle grandi potenzialità, potenzialità che alla luce della tempistica richiesta va colta nel più breve tempo possibile.*
  • Riqualificazione, rivitalizzazione del patrimonio edilizio esistente, compresa l’area post industriale della ex Saint Gobin, con istituzione di una cabina di regia pubblica per tutti gli edifici degradati, utilizzando per l’edilizia popolare l’ecobonus 110% e tutti i finanziamenti a disposizione per gli edifici pubblici.
  • Riscrittura integrale della rete stradale urbana con implementazione di marciapiedi, piste ciclabili, alberature e graduale abolizione di parcheggi a raso con contestuale ampliamento di parcheggi di corona;**
  • Valorizzazione del collegamento viario tra: Palazzo Reale, Oasi di San Silvestro, San Leucio, Vaccheria, Casino Vecchio, Casertavecchia da integrare in un’unica offerta turistica;
  • Recupero delle caserme dismesse per attività produttive culturali e sociali e parchi verdi.
  • Riqualificazione dell’intera area latistante la stazione ferroviaria, vera porta d’ingresso alla Città Capoluogo;
  • Piazza Carlo di Borbone, da recuperare alla sua funzione storica di “piazza”, nuovo cuore pulsante della Caserta di domani e riutilizzo funzionale degli emicicli borbonici (alberghi, ristoranti, ostello della gioventù e degli artisti, bar).
  • Riqualificazione del parcheggio interrato di piazza Carlo di Borbone, con riattivazione ascensori, tapis roulant, e rivitalizzazione funzionale con allocazione di strutture commerciali, info point etc;
  • Riqualificazione dell’ex caserma Pollio (sostituendo l’attuale parcheggio a raso con allocazione di funzioni commerciali, ludiche, culturali e di aggregazione) e dei palazzi pubblici su via Battisti.
  • Istituzione di un servizio di trasporto pubblico elettrico che dai parcheggi di corona si irradi all’ interno del centro pedonalizzato.
  • Realizzazione del “parco urbano lineare via Giannone” destinando a fruizione pubblica la porzione di verde sottratta al parco (spostando la cancellata di circa 100m in direzione est) .
  • Adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile)
  • Adozione di un Piano Mobilità cittadino con inserimento dell’educazione alla Mobilità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado per incentivare un’inversione di tendenza all’approccio alla mobilità mettendo il primo piano i pedoni, poi la bicicletta, i mezzi pubblici e, come ultima ratio, l’auto
  • Recupero idrogeologico e riforestazione dei Tifatini

*Approccio alla sostenibilità partendo dalle comunità locali. Per agire però serve un nuovo modello che permetta di avviare percorsi verso la sostenibilità ambientale delle città e dei piccoli comuni in maniera strutturata e organica con un progetto di sviluppo locale che possa generare risorse economiche e competenze per la crescita delle comunità e la creazione di progetti che mirino alla neutralità carbonica ed all’indipendenza economica. In tale percorso si può pensare che un paese come l’italia che vede nei campanili la massima espressione della sua cultura e ricchezza, potrà velocemente diventare un esempio globale di approccio alla sostenibilità ed allo sviluppo economico basato sul rispetto e tutela delle risorse locali e naturali. Il più classico degli approcci win win è a portata di mano, sta a noi coglierlo. (Min Transizione ecologica). La fetta più importate del PNRR è andata alla transizione ecologica. Interviene su quattro componenti: 5,3 miliardi saranno dedicati ad agricoltura ed economia circolare, 15,1 alla tutela dei territori e delle risorse idriche, 15,2 all’efficienza energetica degli edifici e quasi 24 alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile

**Parcheggi situati fuori dal centro urbano in corrispondenza delle porte di accesso della esistente rete viaria