Tale azione consisterà sia nel recupero dell’evasione che in una pianificazione economica.

Si procederà dunque a “far cassa” con un Piano debiti-crediti zero attraverso il recupero dell’evasione, le verifiche sull’efficienza dei concessionari nell’azione di recupero dell’evasione e di eventuali sanzioni.
Anche le locazioni degli immobili comunali vanno regolamentate con l’adeguamento dei canoni e con la limitazione nell’utilizzo di proroghe. Vanno altresì regolamentati gli affidamenti diretti per i servizi pubblici essenziali previsti dalla norma. [*]
Viste le condizioni disastrose dei bilanci bisogna anche programmare un Piano anti sprechi.
Tale piano prevede l’introduzione dell’agenda del “buon governo “per la programmazione di bandi/gare d’appalto/ turnazioni prima della scadenza dei contratti per l’ esternalizzazione dei servizi con una regolare verifica per il controllo e la eventuale revisione dei contratti stessi per i servizi essenziali (rifiuti, verde pubblico, mensa scolastica,etc)
La sistemazione dei bilanci con la razionalizzazione delle risorse consentirebbe un’implementazione dell’ organico del Comune che ha sprecato l’occasione del Decreto Mille Proroghe [**] anche per la sostituzione del personale in pensione.
Richiamando il principio della Trasparenza, introdurremo il Bilancio Partecipato.

[*]Con la conversione in legge del D.L. 77/2021 in Legge 29 luglio 2021 n. 108, l’istituto dell’affidamento diretto ( già oggetto di una prima modifica con la versione originaria del DL ) si arricchisce di un nuovo contenuto, avendo il legislatore espressamente indicato “ l’esigenza che siano scelti soggetti in possesso di pregresse e documentate esperienze analoghe a quelle oggetto di affidamento, anche individuati tra coloro che risultano iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante, comunque nel rispetto del principio di rotazione”

[**]Le assunzioni dei Comuni in condizione di anomalia finanziaria
I Comuni che si trovano in una condizione di dissesto, che sono strutturalmente deficitari o che sono in cd. predissesto possono, sulla base delle previsioni del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, effettuare assunzioni di personale solamente se sono stati previamente autorizzati dalla Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti locali del Ministero dell’Interno. Molti Enti che si trovano in questa condizione sono stati autorizzati nel 2020, ma non hanno potuto completare l’iter per i ripetuti blocchi allo svolgimento delle prove concorsuali, in particolare per quelle scritte, blocco che è ancora in corso. L’articolo 1, comma 9, del d.l. cd Milleproroghe consente a queste amministrazioni di completare la relativa procedura e di dare corso alle conseguenti assunzioni entro il 30 giugno. Queste assunzioni possono essere effettuate da tali enti anche nel corso dell’esercizio o della gestione provvisoria. E’ questa ultima la scelta di maggiore rilievo innovativo contenute nel provvedimento: esso consente infatti la effettuazione delle assunzioni autorizzate dalla COSFEL nell’anno precedente negli enti in cui non è stato approvato il bilancio preventivo entro la scadenza fissata dal legislatore e fino al 30 giugno, mentre ricordiamo che in tutti gli enti le assunzioni non possono essere effettuate una volta che siano scaduti i termini di approvazione del bilancio preventivo (così come del conto consuntivo e del conto consolidato) e lo stesso non sia stato approvato; così come in via ordinaria non si può dare corso alle stesse se entro i 30 giorni successivi alla approvazione di tali documenti non siano trasmessi alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche le informazioni richieste.