Altra azione ineludibile è ridare sostanza al settore Politiche Sociali investendo nel sociale sia in termini di risorse economiche che di risorse umane.

Tale ridefinizione dei Servizi sociali deve incardinarsi su azioni precise :
• Creare uno “sportello di ascolto” per il disagio e ridefinire gli ambiti di formazione di nuove risorse dedicate al sostegno delle persone in difficoltà.
• Definire interventi volti alla mappatura del contesto cittadino per prevenire, ridurre e risolvere condizioni di disagio, bisogno e vulnerabilità promuovendo l’inserimento sociale , le pari opportunità della persona e la tutela del nucleo familiare.
• Perseguire le finalità di tutela e di sviluppo della qualità della vita degli individui, garantendo una migliore organizzazione e qualità dei servizi offerti nelle aree tematiche di minori e famiglia, adulti e anziani, disabilità, prevenzione dalle tossicodipendenze
• Coordinare e promuovere politiche comunali nell’ambito della salute mentale attraverso la programmazione di interventi che, attraverso la partecipazione e la co-progettazione del Terzo settore, puntino alla prevenzione del disagio psichico, all’integrazione sociale e lavorativa e al sostegno alla vita autonoma
• Promuovere e gestire attività e progetti di informazione/sensibilizzazione sulla salute, prevenzione, corretti stili di vita, sano ed attivo invecchiamento .
• Porre in atto l’adesione a progetti tesi all’autonomia della persona come il “DOPO DI NOI” da realizzare con il Ministero delle Politiche Sociali.
• Predisporre aree per un “Giardino Alzheimer” e per un “Centro Attività” per bambini e giovani con disabilità e/o difficoltà motorie
• Istituire la Casa delle Associazioni da situare in uno degli immobili inutilizzati del Comune