La corretta cura e l’attenta manutenzione dei beni comuni costituiscono non soltanto ineludibili doveri verso la città e verso la legalità, ma anche imprescindibili fattori di crescita civile, di sviluppo economico e di benessere sociale.

Il consistente patrimonio culturale che Caserta ha ereditato dalla sua storia acquista valore, genera senso di appartenenza e di responsabilità e diventa motivo di interesse e di attrazione anche turistica a patto che si rendano visibili e fruibili i legami fra le molteplici parti di questo ampio scenario territoriale e che venga superata la visione settoriale e parziale connessa alle rispettive appartenenze e ai diversi sistemi di gestione.

Un’efficace e produttiva promozione del patrimonio culturale implica pertanto l’impegno di risorse non residuali, più agevolmente sostenibili facendo emergere energie, promuovendo sinergie tra le varie competenze professionali di diverso ambito e favorendo interazioni tra soggetti pubblici e privati

Per attuare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale è necessario:

  • Valorizzare il centro storico, i siti monumentali di pertinenza comunale (innanzitutto Casertavecchia, S. Leucio e Vaccheria) e le “periferie” (i “casali”) con i 24 borghi che compongono il territorio cittadino, dove si rende necessario rimodulare il parcheggio e il transito , riparare la pavimentazione delle strade e curare nonché incrementare il verde pubblico. Inoltre, vanno restaurati gli edifici pubblici recuperando il decoro dell’ambiente urbano e la tutela del paesaggio collinare. Per le frazioni va incentivata l’attività di promozione, nonché l’implementazione dei servizi , soprattutto i trasporti, con riapertura delle vecchie delegazioni del Comune quale vero presidio su quei territori.
  • Valorizzare il sito UNESCO di S. Leucio, ripristinandone e curandone gli spazi verdi e lo scalone monumentale d’accesso e integrandone la visita con gli altri siti borbonici della Vaccheria e della Reggia.
  • Recuperare integralmente la sede e riorganizzare il sistema museale e i servizi di biblioteca e di archivio storico comunale, da affidare a idoneo personale, anche in forma consorziata con altri Comuni virtuosi.
  • Recuperare gli archivi di pertinenza comunale e restituirne l’accesso alla città, trasferendo l’intero contenuto dai malsani sotterranei del palazzo comunale in una sede idonea agli interventi di identificazione, riordinamento e fruizione del materiale documentario, da affidare a soggetti specializzati. (In ottemperanza agli obblighi conservativi previsti dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio -DL 42/2004).
  • Adottare un sistema di archiviazione funzionale allo svolgimento delle attività amministrative nonché compatibile con una corretta e sostenibile gestione documentale, d’intesa con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania
  • Istituire, in cooperazione con l’Università degli studi Vanvitelli, un Osservatorio permanente sul patrimonio culturale di pertinenza comunale.
  • Attivare, in collaborazione con i soggetti che conservano beni culturali sul territorio e quindi innanzitutto con la Reggia di Caserta, forme condivise e coordinate di comunicazione e di informazione sul patrimonio e sulle modalità per accedervi. A tal fine si rivela particolarmente utile istituire sistemi di bigliettazione integrata per l’accesso multiplo ai siti d’interesse culturale ubicati sul territorio;
  • Adottare iniziative per attuare la normativa sull’Art Bonus (credito di imposta al 65%- Legge 83/2014).
  • Riattivare la Commissione da costituire con la partecipazione di rappresentanze di istituzioni e di associazioni culturali presenti sul territorio.