Non me la bevo

Scusate, ma io non posso credere che la cosiddetta “movida” sia oramai una degenerazione del divertimento che sia e debba essere considerata come un’esigenza dei giovani.

Non posso credere che non ci siano azioni istituzionali da attuare, ma certamente la movida non può costituire un pericolo sociale né, come segnala il comitato del centro storico, un disturbo della quiete pubblica di tale rilevanza che gli abitanti delle zone vicine ne subiscano un vero e proprio danno esistenziale, costituendo anche un danno di immagine per il settore del turismo.
Ho letto l’appello rivolto a tutti i candidati e soprattutto al sindaco, ma ritengo sia giusto porre la questione in termini più corretti proponendo una cabina di regia guidata e coordinata dalla Prefettura, che è deputata istituzionalmente al controllo del territorio ed ha la prerogativa di disporre delle forze dell’ordine insieme ai sindaci dei comuni limitrofi, in modo tale da garantire che i nostri giovani si divertano e socializzino in totale sicurezza.
I giovani vanno tutelati, ma soprattutto ne va coltivato il talento, in un territorio che non offre altro dobbiamo restituire loro la possibilità di interpretare la società attraverso lo sport, la cultura, senza lasciare indietro nessuno.
Scusate, ma che ci sia poco da poter fare,
proprio non me la bevo.

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